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Nome: Trota Ibrido Fario-Marmorata
Dialetto: Trota, Truta
Scientifico:
Famiglia: Salmonidae
Descrizione: Ovviamente gli ibridi fario-marmorata presentano caratteristiche morfologiche e di livrea intermedie tra le due specie.
Habitat:
Riproduzione:

Trota selvatica dello Stien. Dalla forma del corpo e per la presenza di punti rossi e neri può sembrare una fario, ma si intravede un disegno di continuità con lieve zebratura, quindi è da identificare come ibrido fario-marmorata.

Piccola trota dello Stien dalla livrea particolarissima. Spesso le livree di ibridi presentano disegni unici. In questo caso le macchie grandi e congiunte identificano l’ibridazione.

Un bel pesce selvatico del Piave da classificare come ibrido. Il disegno parte da una zona dorsale dove si evidenzia una cosidetta “panterina” cioè delle macchie fitte e deformi che scendendo nei fianchi tendono ad unirsi e sfumare, ma non presenta la zebratura delle marmorate pure. Non c’è presenza di punti rotondi e distanziati come nelle fario a parte nell’opercolo, dove peraltro gli stessi sono molto numerosi e perfettamente rotondi (tipici delle fario). Il corpo slanciato con pinna dorsale arretrata e la testa grande con labbro pronunciato sono invece caratteristiche della marmorata.

Selvatica dello Stien. Un pesce così piccolo può essere classificato ibrido per le macchioline irregolari ma poi da adulto può evidenziare delle zebrature e altre caratteristiche tali da riconoscerne l’identità di marmorata pura.

Altra selvatica dello Stien. Un pesce con qualche debole marmoreggiatura ma con evidenti punti rossi e neri, testa piuttosto grande tipica delle marmorate: ibrido

Ibrido del Caorame con particolare fitta punteggiatura (anche rossastra) che pur non essendo congiunta segue linee armoniose e regolari tipiche delle livree marmoreggiate. La grande bocca, la testa lunga ed il corpo fusiforme sono caratteristiche della marmorata.

Un bel pesce selvatico del Piave con corpo da fario (testa piccola e corpo tozzo) e livrea leggermente da ibrido.

Un bel pesce selvatico del Piave con corpo da fario (testa piccola e corpo tozzo) e livrea leggermente da ibrido.

Solo alcune macchie irregolari che tendono ad unirsi fanno ritenere questa trota un ibrido.

Un bel pesce selvatico del Piave con corpo da fario (testa piccola e corpo tozzo) e livrea leggermente da ibrido. Solo alcune macchie irregolari che tendono ad unirsi fanno ritenere questa trota un ibrido, invece osservando solo la testa viene da classificarla fario. La pinna dorsale punteggiata è da fario.

I denti del vomere sembrano orientarsi su due file, ma potrebbero essere radicati in una fila a “zig-zag”. La sorpresa viene dall’osservazione delle gonadi (uova) completamente immature pur essendo catturata a settembre.

Ibrido con i fianchi che presentano un disegno discontinuo anche se appariscente. La testa è di trota fario e pure i denti del vomere.

La testa è di trota fario e pure i denti del vomere.

Tre teste molto particolari: l’esemplare in centro e quello sotto evidenziano una lieve armonia di punti e macchie come negli ibridi, ma se ne osserviamo solo la testa viene da giudicarle fario. La trota in alto ha la testa più pronunciata (marmorata) ma le macchie da fario (poco marmorate tanto fario).


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