la pesca che passione…

permessi2014

Il territorio della provincia di Belluno è ripartito in 12 Bacini di Pesca, individuati secondo parametri di omogeneità, nell’ambito di ogni singolo bacino idrografico, che tiene conto delle caratteristiche strutturali del territorio e della pressione di pesca.

Il Bacino n. 10 acque feltrine, evidenziato con il colore giallo, ha per confini a nord lo sbarramento di Busche per arrivare a sud sotto lo sbarramento di Fener dove inizia la provincia di Treviso, compreso il bacino del Caorame escluso il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. I Comuni interessati sono Alano di Piave, Cesiomaggiore, Feltre, Pedavena, Quero, Seren del Grappa, Vas.

Bacino10_2015

Il Bacino 10 oltre a gestire il territorio concesso, è anche il  fondatore dell’incubatoio di Tomo a Feltre, ceduto nel 2014 alla provincia di Belluno, nel quale viene prodotto materiale ittico da ripopolamento, della specie trota marmorata (Salmo trutta marmoratus) geneticamente selezionata di ceppo Piave.  In particolare per l’incubatoio di Tomo è stato dato corso alla pratica con la competente autorità veterinaria per la sua utilizzazione come impianto di quarantena, ai sensi della normativa sanitaria derivante dalla specifiche direttive comunitarie, per il materiale ittico di specie trota marmorata, prelevato nei corsi d’acqua provinciali, che ancora non sono identificati come aree indenni dalle malattie tipiche di quella specie salmonicola. 

 

Lo scopo di tale intervento è di incrementare, tramite il materiale ittico sottoposto a quarantena, la produzione, sia nel Centro Provinciale di Acquacoltura delle Valli di Bolzano Bellunese sia nell’ incubatoio di Tomo, di trota marmorata per le azioni di ripopolamento effettuate nei corsi d’acqua a sostegno della produttività naturale di quella sottospecie salmonicola tipica del bacino fluviale del Piave.

Un’altro pregio che vanta il Bacino 10 è l’impianto di acquacoltura di Schievenin. L’immobile, gentilmente concesso in uso gratuito dalla famiglia Rech, è costituito da tre vasche di diversa dimensione, nelle quali il novellame di trota fario, grazie al fondo naturale, alla crescita di vegetazione acquatica spontanea, alla bassa densità di popolazione, al gioco di correnti d’acqua opportunamente creato, assume maggiore rusticità rispetto ai normali pesci di allevamento, che gli consente maggiori aspettative di adattamento e di sopravvivenza, una volta immesso nell’ambiente naturale. L’impianto a pieno regime è in grado di produrre 500 mila trotelle fario che soddisfano pienamente le esigenze di ripopolamento del bacino. Dal 2014 una delle tre vasche è stata riservata all’accrescimento del novellame di trota marmorata,dando così la possibilità a questo prezioso e raro salmonide di raggiungere taglie più adeguate e diversificate prima di essere immesso nelle acque del Piave.

 


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LIVELLO IDROMETRICO DEL   PIAVE A SEGUSINOGrafico livello idrometrico


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